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Vinci
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Firenze
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Monte San Savino
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Firenze

Non avendo organizzato alcun viaggio per il ponte del 1 novembre, decidiamo di partire per un paio di giorni un pò all'avventura. Scegliamo come meta la Toscana certi che le sue stupende colline e le bellissime città d'arte ci offriranno i giusti spunti per decidere dove andare. Così lungo l'autostrada per Firenze decidiamo di deviare per Siena per poi puntare verso Empoli alla ricerca di un agriturismo. Ma sulla strada da Siena ad Empoli non troviamo molto e complice un prematuro tramonto dovuto all'ora solare appena entrata in vigore, affidiamo la ricerca ad un operatore telefonico. Come risultato prenotiamo telefonicamente una notte alla Foresteria de l'Acadèmia nei pressi di Sovigliana a pochi chilometri da Empoli. Questa foresteria sulle rive dell'Arno è una struttura moderna molto confortevole: non è certo l'agriturismo dal sapore antico sulle incantevoli colline toscane, ma vista l'ora va più che bene. E a proposito di ora, lo stomaco reclama una buona cena e, dietro consiglio del proprietario della foresteria, andiamo all'Osteria di Fuori a Montelupo. Qui mangiamo ottimi crostini misti d'antipasto, io me la cavo con un buon primo ai porcini e tartufo, mentre Nunzia non rinuncia alla bistecca fiorentina, il tutto sorseggiando un buon Chianti locale. Di certo all'uscita del ristorante la passeggiatina digestiva è d'obbligo e Montelupo, classico paesino mediavale, sembra ispirare. Peccato che le strade si arrocchino su per la collina fino alla storica Priora di San Lorenzo e la passeggiata, più che stimolarla, rischia di bloccare la digestione.

L'indomani, decidiamo di lasciare la foresteria e rimetterci in moto per nuovi luoghi. Pensiamo allora di sfruttare la vicinanza di Vinci e visitare i luoghi d'infanzia di Leonardo. Le colline, in cui questo comune ritaglia il suo poco spazio, sono incredibilmente suggestive e riappacificanti. Anche Vinci appare subito come un paese pregno di storia secolare grazie alle sue abitazioni in pietra arroccate l'una sull'altra. Andiamo a visitare il Museo Leonardiano di Vinci al costo di ben 5 euro a persona. Il museo, ospitato nel Castello dei Conti Guidi, in tutta onestà non ci è sembrato un gran che: il piano terra presenta una discutibile mostra di quadri di un autore moderno il cui soggetto è un Leonardo rivisitato, il primo piano è ricco di ricostruzioni (spesso in scala) di studi e invenzioni del genio, e sulla torre c'è una stanza dove è proiettato un documentario sulla vita di Leonardo. Considerando il prezzo ed il fatto che il museo si trovi nel paese natale, ci saremmo aspettati qualcosa di più, almeno qualche cimelio. Un pò delusi andiamo quindi in visita alla Casa Natale di Leonardo raggiungibile in auto proseguendo per qualche altro chilometro. La casa è immersa in un fantastico uliveto ed è visitabile gratuitamente. Anche qui non c'è da veder tantissimo, le stanze a cui si ha accesso sono praticamente mura, pavimento e null'altro. Ma quanto meno resta l'emozione di stare sotto il tetto che ha ospitato il genio mezzo millennio prima.

La mattina è ormai andata, ed allora, vista la botta di cultura, decidiamo di spendere il pomeriggio a Firenze, obiettivo un fugace giro per negozi e vie d'arte del centro storico. Facciamo così una bellissima camminata partendo dal mercato di San Lorenzo alla ricerca di una cinta per Nunzia, per arrivare al Duomo, e poi in piazza della Signoria ad ammirare il David di Michelangelo. Si taglia per la Galleria degli Uffizi, per poi costeggiare l'Arno fino a passare sull'altra sponda per il Ponte Vecchio. Ormai è ora di tornare, ci aspetta un lungo viaggio di ritorno per Roma, ma sebbene sia stata breve, una passeggiata a Firenze è sempre piacevolissima.

Di ritorno per Roma, non possiamo infine esimerci dal fermarci per cena al Ristorante "La Terrasse" a Monte San Savino. Ormai tappa fissa da anni quando si passa da queste parti, Monte San Savino si raggiunge in pochi minuti dalla sua uscita in autostrada. Il ristorante è molto ben curato e la chianina è fra le migliori che io abbia mai mangiato. E non c'è solo quella, ma anche i pici al sugo con pinoli, i crostini, e la tagliata rucola e pomodoro. Inutile parlare dell'ottima scelta di vini. Fortunatamente i prezzi sono ancora onesti. E dopo mangiato, è sempre piacevole una passeggiata per l'antico borgo, dove il tempo sembra essersi fermato molti secoli fa.