5 agosto 2005, finalmente dopo mesi di organizzazione si parte. Tutto pronto (quasi tutto), le idee ben chiare su cosa fare e dove andare, ma con un pò di paura che la virtualità di Internet possa aver creato false aspettative. Ebbene sì: è stato così. Vi assicuro che dopo mesi di viaggi virtuali, letture di newsgroup e racconti, e visioni di foto, il nostro viaggio non è stato come ce l'aspettavamo, ma ... incredibilmente più bello!!!
Ma prima di svelare il perchè, farò un piccolo salto di qualche mese indietro nel tempo, perchè tutto sommato una delle cose piacevoli di un viaggio negli USA è sicuramente organizzarlo usando Internet. Da questo punto di vista, e dirò sicuramente una banalità, negli Stati Uniti la presenza e l'uso di Internet è radicato come in Italia lo sono i cellulari. Non c'è stato luogo, negozio, albergo, informazioni di ogni sorta per cui non abbia trovato almento un sito che mi facesse capire con chiarezza ciò di cui avevo bisogno e quasi per la totalità di essi è possibile acquistare semplicemente con carta di credito. E' quindi il gioco è fatto. Solo per quanto riguarda il volo, decidiamo di acquistare i biglietti tramite agenzia (CTS di Pomezia, grazie Fabrizio Vacatello da noi soprannominato Vacatour) che ci trova, circa 2 mesi e mezzo prima, 4 biglietti a circa 950€ l'uno A/R inclusivi di tasse. I voli sono con la Delta, l'andata è Roma-Cincinnati-San Francisco e il ritorno Los Angeles-Cincinnati-Roma. Un vantaggio della Delta è che fa parte dello SkyTeam, quindi si incassano un bel pò di Miglia Alitalia (circa 15000), ma onestamente gli aerei non sono il massimo dal punto di vista del confort. Le sedute sono abbastanza ravvicinate e risultano davvero scomode per un viaggio che dura circa 16 ore e in cui è fondamentale dormire per affrontare il cambio di fuso. E per chi non c'è la fa a prendere sonno, gli svaghi offerti (tv, radio) non sono davvero il massimo.
Biglietti alla mano, tocca all'altro mezzo di trasporto: l'auto. Essendo in quattro e dovendo girare un bel pò optiamo per la ricerca di un SUV che ci permetta di stare larghi, caricare e scaricare facilmente i bagagli e ci porti ovunque serva. Dopo qualche timido tentativo con la Hertz (testando vari codici sconto aziendali) cambiamo strada e proviamo con la Dollar la quale si dimostra subito più conveniente. Troviamo subito un offerta per un Jeep Grand Cherokee a $680 (solo $100 sono per la riconsegna in una città diversa): presa.
Messa a posto la locomozione, inizia il lungo lavoro della ricerca e prenotazione alberghi. Inutile dire che nelle grandi città ci si potrebbe perdere mesi prima di riuscire a farsi un'idea e nel frattempo i migliori alberghi si riempiono. In prossimità dei parchi, la cosa tipicamente si semplifica perchè la scelta è molto più ridotta e qualche volta obbligata, a meno che non si decide di dormire in prossimità del parco ma nei dintorni, il che può risultare una piacevole variante. Beh, forse è il momento di smettere con la teoria e di passare alla pratica. Innanzi tutto prepariamo un piccolo piano di viaggio (da qui in poi chiamato Vacaplan) cercando di distribuire le tappe fra città e parchi senza esagerare nè con le une nè con gli altri e possibilmente alternandole. A dir la verità non essendo dei veri appassionati di natura, eravamo tutti un pò scettici riguardo ai parchi (idee del tipo "al secondo parco ci spariamo nei ..."), e per questo abbiamo cercato di rendere la loro visita non molto frenetica e con possibili tempi per fuggire in città o paesi vicini. Usiamo Maporoma per renderci conto delle distanze da percorrere in linea di massima e quindi decidere le varie tappe. Fatto il piano, per avere una conferma visiva delle distanze e dei territori che attraverseremo, mi scarico dal sito della NASA l'applicativo World Wind che mi parmette di navigare da ogni angolazione ogni parte del mondo con viste dal satellite di cui viene anche rielaborata la terza dimensione. Cosa ancora più interessante, è possibile vedere (sempre in 3-D) le cartine stradali "spalmate" sul territorio, in modo da intuire l'impegnatività delle strade. E' così che valutiamo a quanti isolati da Market St è il nostro albergo a San Franscisco, se fare o meno il tanto sconsigliato Tioga Pass e così via. Lo ammetto, forse ho un pò esagerato.
A questo punto, parte la ricerca degli alberghi. Ovviamente si parte da Google e scopro piacevolmente l'efficacia di Goggle Local il quale permette di fare una ricerca per località e punti di interesse fornendo in risposta una mappa con tutti i punti di interesse trovati e relativi link. Inoltre di enorme utilità è stato il sito Trip Advisor dove ho potuto leggere decine di commenti di alberghi che via via selezionavamo. Oltre al web, di indiscutibilte utilità per questo ed altri viaggi è stato il newsgroup it.hobby.viaggi e ovviamente la guida Lonely Planet. Devo comunque dire che questa volta la guida acquistata Stati Uniti Occidentali non ha coperto dovutamente le nostre esigenze come di solito altre guide della stessa collana hanno fatto. Sicuramente la vastità del territorio ed il tentativo di dare informazioni su tutta l'area, fa sì che i posti maggiormente visitati (ad esempio i parchi e dintorni) non siano molto approfonditi. Consiglio vivamente di integrare la guida, con una specifica sui parchi.
Prima della partenza 12 notti su 17 sono prenotate, abbiamo solo un buco sul Lake Powell, e volutamente lasciamo liberi gli ultimi quattro giorni perchè non riusciamo a immaginare in che stato d'animo ci troveremo.