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Lone Pine
Death Valley
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Las Vegas
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Las Vegas

10/11 Agosto 2005
Lee Vining - Death Valley: 270 miles
Death Valley - Las Vegas: 140 miles
Pernottamento: Las Vegas - Hotel Venetian 2 notti

16/17 Agosto 2005
Grand Canyon - Las Vegas: 275 miles
Pernottamento: Las Vegas - Hotel Mandalay Bay 2 notti

E' mattina presto e siamo già pronti per la partenza. Sia Denise a Yosemite che il receptionist del Best Western ci hanno messo in guardia sulla lunga tappa che ci aspetta da Lee Vining a Las Vegas che dovrebbe durare non meno di 6 ore facendo solo "gas and go". E soprattuto la cosa da evitare è quella di attraversare dopo ora di pranzo la Death Valley dove le temperature superano largamente i 40 gradi centigradi mettendo a dura prova i motori. Allora si parte è seguiamo l'highway 395 verso sud. Questa strada costeggia gran parte della catena montuosa Sierra Nevada. Il panorama non è fra i più attraenti e lo diventa sempre meno scendendo verso sud. Passiamo quasi tre ore in auto con piccole soste. In particolare ci fermiamo a Lone Pine uno degli ultimi centri abitati prima della Death Valley per fare rifornimento e dare un'occhiata al liquido di raffredamento dell'auto. A dire la verità ne approfittiamo anche per fare uno spuntino niente male al High Sierra Cafe. Prima di partire facciamo scorta di acqua e soprattutto di ghiaccio ai distributori di un fast food. Dopo poco incrociamo la highway 190 che ci porta in direzione della Death Valley. Attraversare questa valle, che di fatto è un National Park, è una esperienza molto particolare. Praticamente può essere percorsa solo in auto e sono veramente pochi i punti in cui si può fare una rapida capatina al di fuori per dare un'occhiata ai paessaggi rocciosi e desertici. La temperatura massima durante l'attraversamento ha raggiunto i 45 gradi ed in auto il caldo si avverte nonostante l'aria condizionata al massimo. La temperatura del motore si innalza rapidamente ad ogni minima pendenza e bisogna tenere costantemente d'occhio il termometro per spegnere l'aria condizionata o arrestare l'auto in caso di surriscaldamento. Occorre essere consapevoli che la zona più calda è verso il centro del parco e raggiunta questa zona occorre circa un'ora per uscirne. Il parco detiene due record americani: il punto più basso (282 piedi sotto il livello del mare) ed la temperatura pià alta. Prima di fuggire dal parco, ci fermiamo al punto panoramico Zabriskie Point. Parcheggiamo, facciamo una salita di pochi minuti ed arriviamo su una terrazza da cui si può ammirare questa singolare formazione rocciosa. Resistiamo 5 minuti e scappiamo via in auto, direzione Las Vegas.

Un altro paio d'ore e arriviamo a Las Vegas. Nel nostro piano di viaggio, Las Vegas sarà il punto di partenza e arrivo della parte del nostro tour che attraverserà Utha e Arizona. Pertanto abbiamo prenotato due notti all'andata e due al ritorno. La scelta di fermarci così tante notti è stata un pò discussa, ma alla fine abbastanza forzata dal tipo di giro che avevamo organizzato. Questa città è veramente singolare. Praticamente costruita in una zona desertica, ha la sua vera (ed unica) attrazione in una strada lunga qualche chilometro: Las Vegas Boulevard o meglio conosciuta come The Strip. Questa strada è veramente incredibile ed è praticamente piena all'inverosimile di alberghi a tema che ostentano un lusso sfrenatissimo. e rendono Las Vegas una città unica: non bastano due giorni pieni per visitarli tutti. Alcuni alberghi riproducono al loro interno le zone più significative di famose città, come ad esempio il Venetian, il New York New York ed il Paris, altri invece scelgono un tema, come l'Aladdin, il Caesars Palace ed il Luxor. Per il nostro pernottamento, abbiamo scelto per le prime due notti l'Hotel Venetian e per le seconde due l'Hotel Mandalay Bay. Per la scelta eravamo abbastanza decisi a prendere alberghi sullo Strip, a buon prezzo e che avessero abbastanza confort per rilassarci a dovere. D'estate quando il caldo è notevole, i prezzi si abbassano notevolemente e quasi non crediamo ai nostri occhi quando abbiamo prenotato a soli $140 una suite al Venetian di 50 metri quadrati, con camera bagno, camera da letto e salotto.

Il Venetian è un albergo molto elegante e raffinato. Al piano terra per tutta la superficie dell'albergo e parte dell'esterno, è stata riprodotta una Venezia in miniatura con tanto di canali che entrano ed escono dall'albergo e gondole su cui è possibile fare un giro. Tutta la zona interna è illuminata da un cielo artificiale che fa perdere la cognizione del tempo. Le camere sono enormi e lussuosissime. La piscina dell'albergo non è fra le più grandi di quelle disponibili in Las Vegas, ma ha un'ottima posizione panoramica. Il casinò dell'albergo non è fra i più grandi ma a me personalmente è sembrato uno dei più eleganti. Il Mandalay Bay all'inizio dello Strip ha come caratteristica l'enorme piscina con onde artificiali circondata da spiaggia bianca il tutto immerso in una foresta tropicale. Le camere, non sono lussuose come quelle del Venetian, ma sono comunque bellissime ed hanno un'intera parete di vetro. Se riesce a prendere una camera con vista sullo Strip, la sera lo spettacolo di luci è mozzafiato.

Per via della temperatura, di giorno è buona idea rinfrescarsi in piscina o magari usufruire delle strutture termali (a pagamento) presenti in tutti gli alberghi. Al tramonto invece l'aria si rinfresca e ci si può organizzare per fare un giro tenendo presente che molti alberghi sono collegati fra di loro tramite lunghi corridoi climatizzati o addirittura tramite un treno. Da non perdere a Las Vegas è lo spettacolo di spruzzi d'acqua a ritmo di musica nell'enorme fontana all'esterno dell'Hotel Bellagio che inizia in serata ed è ripetuto ogni mezz'ora. I più temerari possono provare le attrazioni in cima alla torre dello Stratosphere Hotel come l'High Roller o l'Insanity al prezzo di $30 per l'intera giornata: occhio alle lunghe code in serata per salire, noi abbiamo dovuto rinunciare poichè l'attesa era di circa un'ora e trenta. Tutti i più grandi alberghi offrono spettacoli serali di ogni genere. Ad esempio al Treasure Island e al Bellagio ci sono spettacoli del Cirque du Soleil. Per l'intero mese di agosto c'era anche Celine Dion in concerto al Caesars Palace. Se si prende un taxi o si gira per negozi, sarà facile procurarsi un'agenda delle attrazioni e degli spettacoli come ad esempio 24/7 Magazine che riporta tutto e di più. Ovviamente anche per la cena la città offre infinite possibiltà. Oltre ovviamente ai fast food lungo lo Strip come l'ottimo Denny's adiacente al Venetian e ai numerosissimi e costosi ristoranti negli alberghi, un'ottima soluzione sono le formule all-you-can-eat una vera istituzione di Las Vegas. Quasi tutti gli alberghi offrono questo enorme buffet dove si paga l'ingresso e si può mangiare e solitamente bere quanto si vuole. I prezzi non sono altissimi ma la qualità non è assicurata. Noi abbiamo provato il buffet di pesce (e non solo) al Rio che costa circa $35 a persona: le aragoste e i granchi non sono certo una bontà ma vanno più che bene. Il buffet del Paris invece è più economico (circa $25 dollari a persona), non offre così tanto pesce come quello del Rio, ma è veramente molto vario: pasta, carne, crapes, dolci e finalmente un ottimo assortimento di formaggi.

E per concludere, come non parlare dei casinò. Ogni albergo ha il suo immenso casinò con le sue migliaia di slot machines di tutti i tipi e centinaia di tavoli da gioco aperti 24 ore su 24. Questa città è il regno degli appassionati del gioco d'azzardo e girando per i casinò si ha l'impressione che molte persone non sappiano più se fuori è giorno o notte o da quante ore siano sedute lì a sfidare la fortuna. Sicuramente le slot e i videopoker sono i giochi più abbordabili: se ne trovano molti anche con puntate molto basse (25 cents). Ma il fascino e l'adrenalina che scatena il panno verde è davvero imparagonabile. Fra i giochi più appassionanti e facili c'è sicuramente il black-jack, il parente americano del nostro sette-e-mezzo. Peraltro, interagire con il banco è abbastanza semplice e non c'è bisogno di saper parlare benissimo l'inglese. Altra faccenda è il gioco dei dadi: dando un'occhiata alle regole, il gioco non è niente male, ma qui l'interazione al tavolo con gli altri giocatori è dovuta. Purtroppo, la giocata minima ai tavoli è di solito di $10, ma a mio parere, se si decide di investire un budget a fondo perduto per passare la serata, il divertimento è assicurato. E comunque, non è detto che non si vinca. Noi l'ultima sera abbiamo deciso di giocarci $100 al black-jack. Ebbene dopo la prima ora siamo arrivati a vincere anche $150 per riperderne $180 nel giro di 15 minuti. Allora abbiamo deciso di alzarci dal tavolo e tamponare le perdite. Cambiate le fiches, ripassiamo davanti al tavolo e ci guardiamo negli occhi. Un minuto dopo eravamo di nuovo seduti con le nostre pile di fisches colorate e tempo mezz'ora abbiamo vinto altri $150. A questo punto non ci fregano, salutiamo il tavolo, incassiamo i cash e partiamo alla ricerca di negozi ancora aperti per spenderci la vincita: tutto offerto Las Vegas!
Ops, dimenticavo un paio di cose. I drink ai tavoli sono offerti dal casinò, quindi: salute! Per giocare ai tavoli occorre cambiare i soldi in fiches. In questo caso il cambio di soldi cash non comporta alcuna commissione da parte del casinò. Per quanto riguarda le carte di credito è ben altra storia: le commissioni sono veramente esorbitanti e possono arrivare anche al 10%. Non disponendo di liquidi conviene sicuramente prelevare ad un ATM (bancomat) con la stessa carta di credito e poi cambiare i soldi prelevati in fiches. Ultima cosa, se fate black-jack, non dimenticate di dare una mancia al banco che non mancherà di dirvi: "I love you!!!"